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WORLD CHEESE AWARDS 2023 - I migliori formaggi al mondo si affinano ad Oderzo

Aggiornamento: 19 nov

Moro Formaggi ritorna dal World Cheese Awards 2023 con 5 medaglie di cui tre super gold, un oro e un bronzo. Un trionfo per la realtà casearia tutta trevigiana che esporta in 30 paesi nel mondo.


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Oderzo, 2 novembre 2023

É un vero e proprio bottino quello che riporta in patria Moro Formaggi che, dal World Cheese Awards 2023 di Trondheim in Norvegia, ritorna con ben 5 medaglie di cui 3 super gold (ovvero i migliori tra quelli già classificati al 1°posto) una medaglia d’oro e una di bronzo.

Una conferma per la realtà casearia opitergina che da tre anni partecipa a World Cheese Awards, il concorso caseario più ambito al mondo che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di 4.502 formaggi provenienti da 43 paesi per un totale di 954 aziende da tutti i continenti.
“Appena mi è arrivato il messaggio pensavo non fosse vero - afferma Sergio Moro - è il terzo anno che partecipiamo ed è un confronto internazionale dove ci sono prodotti davvero fuoriclasse, noi sappiamo quanta cura mettiamo nel creare i nostri prodotti ma non ci aspettavamo che 5 formaggi, su 6 che abbiamo inviato, riuscissero ad andare a medaglia. Siamo felicissimi.”

A trionfare come migliori assoluti con la medaglia super gold sono sono stati: Fior d’arancio DOCG, un porta bandiera dell’identità locale dove il sapore gentile del passito dei Colli Euganei equilibria il sentore piccante del formaggio erborinato, e poi Nero Fumè anche in questo caso un erborinato ricoperto con tè nero e affumicato su legno di cedro. Medaglia super gold anche per Tatie Vermouth, la cui “ricetta” è stata ideata con Alberto Marcomini e vede come protagonisti dell’affinamento il mascarpone e il vermouth. Medaglia d’oro per Oro Rosso dove i sentori di raboso passito e frutti rossi si intrecciano con quelli del formaggio erborinato, infine, medaglia di bronzo al formaggio Ubriaco all’Amarone della Valpolicella DOCG la cui forma (latte vaccino) viene affinata in barrique di rovere per due mesi con vinacce selezionate.

Un Tradizione, quella casearia, che Moro Formaggi porta avanti dal 1930, prima con la produzione di latte e oggi con il solo affinamento di forme e materie prime scelte; filo conduttore per quasi un secolo l’artigianalità di tutto il processo che ha permesso al marchio Moro Formaggi di distinguersi e di esportare le proprie eccellenze in 30 paesi del mondo, dall’Europa all’Australia e poi Stati Uniti, Hong Kong e Tailandia. Alla guida dell’azienda opitergina Sergio e Susanna con i figli Giovanni e Lorenzo aiutati da una manciata di collaboratori, quanto basta per creare ogni singola ‘opera d’arte'.

Tuttavia le soddisfazioni arrivano anche dai concorsi nazionali, lunedì 6 novembre, in occasione di Golosaria Milano la famiglia Moro ritirerà il primo premio, sempre per il formaggio Ubriaco Amarone DOCG conferito dal Luxury Food&Beverage Quality Awards.



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